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Le interviste di Lego et Cogito: Silvia Argento

  Cari lettori e Care lettrici,  Benvenuti/e al consueto appuntamento con Le interviste di Lego et Cogito . L'ospite della settimana è Silvia Argento, di cui ho gia letto e recensito Dipinti - Brevi storie di fragilità (per leggerla cliccate qui ). Nell'intervista che segue l'autrice ci parlerà un po' di sé e si addentrerà in alcuni aspetti significativi del suo libro. Buona lettura.  Ciao Silvia, presentati alla nostra community e parlaci un po' di te.  Mi chiamo Silvia Argento, sono nata ad Agrigento nel 1997 e quindi fin da piccola sono stata immersa in un contesto artistico e culturale. Sono innamorata infatti della lettura, della musica e del cinema. Cerco di leggere il mondo con gli occhi dell’ironia e del sarcasmo, combatto così l’overthinking che per natura mi porto addosso. Infatti, sono una persona estremamente riflessiva e troppo razionale, la parte irrazionale di me la cerco nell’arte, dove cerco e trovo spesso tante risposte alle mie domande o nuovi qu

Segnalazioni della settimana


Cari lettori,
benvenuti al consueto appuntamento delle 'Segnalazioni della settimana'. In questo numero della rubrica vi proporrò un consiglio di lettura che trovo davvero interessante, tanto che l'intero articolo sarà totalmente dedicato ad esso. Mi auguro che questo libro vi incuriosisca molto, buona lettura. 


Titolo:C'era una volta un clandestino
Autore: Eltjon Bida
Casa editrice: PubMe
Data di Pubblicazione: 2018
Genere: Autobiografia romanzata
Target: All
Formato: Ebook/ Cartaceo, copertina flessibile, 478 pagine

Di che si tratta? 

'C'era una volta un clandestino' è un libro autobiografico, basato sulla storia vera dell'autore. In quest'opera Eltjon Bida  ci racconta l'epopea che ha dovuto vivere: dal momento della sua partenza dall'Albania con il barcone fino ai primi due anni trascorsi in Italia da minorenne, con tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare per sfuggire allo 'status' di clandestino. 

Parere generale sull'opera?

Attraverso la lettura di 'C'era una volta un clandestino' l'autore ci permette di rivivere insieme a lui il reale viaggio di un clandestino, facendoci comprendere che cosa si prova ad attraversare il mare di notte in un barcone carico di persone altrettanto disperate. Inoltre ci rende edotti su alcune dinamiche, quale il patto fra gli scafisti e gli immigrati, che difficilmente si apprendono fino in fondo se non ci si è passati in prima persona. Ci racconta altresì il percorso d'integrazione che ha dovuto affrontare, esaltando amore e rispetto per la patria che lo ha accolto. 'C'era una volta un clandestino' è un libro che vale realmente la pena di leggere, poiché ci permette di riflettere anche sull'attuale fenomeno migratorio. 


Marianna Visconti 

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