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Recensione: I monologhi della vagina di Eve Ensler

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  Scheda libro Titolo originale: The Vagina Monologues Casa editrice: Il Saggiatore Anno di pubblicazione: 2018 (terza ristampa) Genere: Monologhi teatrali Traduttrici: Margherita Bignardi e Sarah Barberis Prefazione : Jacqueline Woodson Postfazione : “Dillo, mettilo in scena: vent’anni di V-Day” Formato: Brossura, 173 pagine Codice ISBN: 9788842824640 Prezzo: € 17,00 Presentazione dell’opera: A vent’anni dalla prima pubblicazione, il Saggiatore presenta la nuova edizione dei  Monologhi della vagina , con una nuova introduzione, nuovi contributi e testi inediti. Con humour trasgressivo, la vagina prende la parola per raccontare e raccontarsi attraverso la sua voce, che sa essere seria, divertita, fantasiosa o drammatica. Un manifesto contro la violenza che non cessa di essere il punto di riferimento fondamentale nella lotta quotidiana di tutte le donne del mondo. Recensione: I monologhi della vagina è un’opera incisiva e decisamente d’impatto

L'angolo dello scrittore e della scrittrice: RevengePorn di Marco Casisa

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  RevengePorn  Avrei voluto scrivere un “racconto” contro la violenza sulle donne, avrei voluto dimostrare che anche noi “penemunito” siamo capaci di provare empatia, solidarietà e cameratismo contro i problemi che affliggono oggigiorno la nostra “civile” società. Poi, però, ho pensato di scrivere altro, di raccontarvi una storia di cronaca, una storia reale: basta cercare sulla rete o accendere la propria televisione, e beh, potrete constatare quanto vi sto per raccontare. Succede che A. (nome di fantasia per questioni di privacy) una giovane ragazza, innamorata e armata di tante speranze per il futuro, sia fidanzata con un giovinotto di bell’aspetto, ma dal cuore più nero della pece. Per comodità lo chiameremo S., esattamente con l’iniziale di ciò che è: uno STRONZO. Succede che i nostri due protagonisti decidano di fare all’ammore , e mentre i due copulano, lo STRONZO filmi il tutto con il suo telefonino ultra tecnologico e ultimo modello, senza dire niente alla nostra giovane A.  D

Le interviste di Lego et Cogito: Fulvio Di Sigismondo

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  Cari lettori e Care lettrici, Benvenuti/e al consueto appuntamento con Le interviste di Lego et Cogito. La rubrica questa settimana ospita Fulvio Di Sigismondo: educatore professionale e formatore, che si occupa del coordinamento di spazi e servizi rivolti ai giovani e adolescenti e delle progettazione di azioni riguardanti le politiche giovanili. Oltre a ciò collabora anche con la rivista "In Limine, Collana di narrazione psicosociale" e scrive tendenzialmente saggi. Nell'intervista di oggi ci presenta la sua ultima opera, Eravamo soli, nonché il suo primo romanzo, edito da "AltreVoci edizioni". Buona lettura. Ciao Fulvio, presentati alla nostra community e parlaci un po’ di te. Ciao a tutti, ho 55 anni e da oltre 30 lavoro in campo sociale come educatore. Mi sono prima occupato di dipendenze e poi di adolescenza e lavoro sociale con i giovani. Mi occupo di formazione e progettazione. Amo il mio lavoro e la possibilità di stare molto tempo in ascolto dei raga

Recensione: Io scrittore solitario di Nicola Ianuale

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  Scheda libro  Casa editrice: Self-publishing Anno di pubblicazione: 2019 Genere:  Romanzo di formazione Target: All Formato: Brossura, 237 pagine Codice ISBN: 978-1652891512 Prezzo: 10,00 € Trama: Lo scrittore solitario è la storia di Daniele Serpico, detto “Dan”, diciassettenne malato d’apatia, e di William Esposito, talentuoso scrittore emergente, le cui esperienze sono legate da un fil rouge più forte di quanto essi immaginano. Il primo incontra il secondo in una fase nichilista della sua vita, in cui la consapevolezza dell’incoerenza e della falsità che lo circondano lo hanno reso insensibile e privo di qualsivoglia vitalità. Arrancando nella tediante routine quotidiana, Daniele fa la conoscenza di William prima sugli scaffali di una libreria, acquistando quello che la critica ha definito il romanzo del nuovo Fitzgerald, e poi nella via del Passo Vecchio, la strada in cui abita, carica di esoterici fascini celati. Muovendosi in un’atmosfera pirandelliana dal retrogust

L'angolo dello scrittore e della scrittrice: Battiti di Elena Jahier

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  BATTITI Ognuno è legato ad una stella sottile, aggrappato tenacemente a una vita desiderata, aspirata e sognata ma.... con la consapevolezza intrinseca che​ la vita è come un battito di ciglia.... Impalpabile e Fragile come ali di farfalla. Un soffio e .... come in una girandola la vita passa. Un secondo e ... cambia. Ma in un minuto, portate dal vento del destino, appese a fili invisibili, lacrime danzano come fate sottili su specchi dorati quando si ripresenta il miracolo della vita. Elena Jahier

Le interviste di Lego et Cogito: Antonella Ferrari

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  Cari lettori e Care lettrici,  Benvenuti/e al consueto appuntamento de "Le interviste di Lego et Cogito". L'ospite della settimana è: Antonella Ferrari, autrice di "Adelaide" edito da Castelvecchi editore. Buona lettura. Ciao Antonella, presentati alla nostra community e parlaci un po’ di te. Ciao e grazie dell’opportunità, sono una donna che testardamente prova a diventare scrittrice,  ho archiviato le diverse attività del passato e guardo avanti in cerca di un po’ di sole. Quando è nato il tuo amore per la scrittura? In famiglia anche mio nonno, mio padre e mio zio nel loro piccolo scrivevano. Quindi è stato naturale approcciarmi alla scrittura, un desiderio che diventa necessità ormai, quello che ho da dire, lo scrivo. C’è un autore o un’autrice alla quale ti ispiri particolarmente? Gli autori studiati al liceo, Balzac, Jane Austin e oggi Sandor Marai e Andrea De Carlo. Parlaci del tuo romanzo “Adelaide”: dove e quando è ambientato il romanzo? Adelaide è re

Recensione: I ricordi non fanno rumore di Carmen Laterza

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  Scheda libro Casa editrice: Self-publishing (Libroza) Anno di pubblicazione: 2020 Genere: Romanzo di formazione Target: All Formato: Brossura, 265 pagine Codice ISBN: 978-1838140809 Prezzo: € 18,00 Trama: Bianca è una bambina allegra e vivace e vive con sua madre Giovanna in casa dei signori Colombo. La sua vita è fatta di cose semplici ma lo scoppio della Seconda Guerra mondiale travolge gli equilibri familiari e Bianca è costretta a lasciare Milano per andare in campagna dalla zia, dove pensa di poter cominciare una nuova vita. Bianca scopre ben presto che la guerra è ovunque intorno a lei, fuori e ancora di più dentro casa, e l’unica possibilità di sopravvivere è rendersi autonoma, imparare a contare solo su se stessa. Ma per riuscirci deve mettere in discussione le proprie convinzioni sui rapporti familiari, sulle regole sociali e sulla verità dei propri ricordi. Perché i ricordi sembrano cimeli di un passato lontano ma quando riemergono, di fronte a