Recensione: I ricordi non fanno rumore di Carmen Laterza

 


Scheda libro

Casa editrice: Self-publishing (Libroza)

Anno di pubblicazione: 2020

Genere: Romanzo di formazione

Target: All

Formato: Brossura, 265 pagine

Codice ISBN: 978-1838140809

Prezzo: € 18,00


Trama:


Bianca è una bambina allegra e vivace e vive con sua madre Giovanna in casa dei signori Colombo. La sua vita è fatta di cose semplici ma lo scoppio della Seconda Guerra mondiale travolge gli equilibri familiari e Bianca è costretta a lasciare Milano per andare in campagna dalla zia, dove pensa di poter cominciare una nuova vita.


Bianca scopre ben presto che la guerra è ovunque intorno a lei, fuori e ancora di più dentro casa, e l’unica possibilità di sopravvivere è rendersi autonoma, imparare a contare solo su se stessa. Ma per riuscirci deve mettere in discussione le proprie convinzioni sui rapporti familiari, sulle regole sociali e sulla verità dei propri ricordi.


Perché i ricordi sembrano cimeli di un passato lontano ma quando riemergono, di fronte agli snodi cruciali della vita, si rivelano per quello che sono: compagni silenziosi e discreti del nostro cammino che determinano la rotta delle nostre scelte. E come una bussola interiore ci guidano così: senza fare rumore.


Sullo sfondo di un’Italia divisa tra due guerre, quella ufficiale degli eserciti e quella clandestina dei partigiani, Carmen Laterza mette in scena una straordinaria parabola di formazione e resilienza in cui, ancora una volta, il messaggio di rinascita e speranza è affidato a figure femminili profonde e indimenticabili.


Recensione:


I ricordi non fanno rumore di Carmen Laterza è un libro ben curato sia nella forma che nei contenuti. Per ciò che concerne la forma ne ho molto apprezzato la copertina e l’impaginazione. La prima semplice ma d’impatto, strutturata in maniera canonica e pulita. Quanto all’impaginazione, invece, è ridefinita nei minimi particolari: giustificata a sinistra, perfettamente simmetrica dall’inizio alla fine, senza alcuna sbavatura e senza alcun refuso, neppure una d eufonica fuori posto. Sottolineo questi fattori poiché è palese che sia il frutto di un lavoro ben strutturato e molto capillare, in cui non è stata tralasciata neppure la correzione di bozze. Seppur tale cura editoriale dovrebbe essere una consuetudine, generalmente viene a mancare non solo nei libri in self-publishing, che lì si può ancora capire, ma anche in certi testi editi da alcune case editrici, fatto imperdonabile a parer mio. La cura editoriale di un testo, prima ancora del marchio che lo accompagna, secondo me è sinonimo di professionalità e autorevolezza, cosa che in pochi e poche comprendono. Quindi i miei complimenti a Carmen Laterza.


Per quanto riguarda la forma: l’autrice ha saputo costruire una trama intricata, seppur nella sua semplicità di fondo, nella quale storie di vita quotidiana si mischiano a segreti, verità edulcorate,, paure, gelosie, bugie, soprusi, amore e coraggio intessute da una moltitudine di personaggi ben delineati e ben strutturati. Ognuno di essi costituisce, infatti, un tassello necessario per lo svolgimento della storia, indispensabile nel suo andamento e nella sua evoluzione.


La protagonista del romanzo è Bianca, nata da un amore sbagliato e cresciuta da una madre coraggio, che sacrifica tutto per amore suo. Quest’ultima, fa la cameriera presso i signori Colombo, ricchi ma ebrei, in una Milano sotto attacco nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Bianca sbircia la vita della madre e delle altre cameriere da una porta socchiusa, si rifugia in mansarda per sognare a occhi aperti, condividendo i suoi pensieri con Maria, la sua amichetta del cuore. Seppur sia una vita semplice, fatta di piccole cose e di stenti, per Bianca quello è il suo mondo perfetto, ovattato e pieno d’amore.


Ma la guerra stravolge tutti i piani, rimescola le carte e ci conduce verso sentieri che non ci saremo mai aspettati di percorrere: così dall’oggi al domani, Bianca si ritrova sradicata dal suo universo, allontanata dai suoi affetti, inserita in un contesto familiare che le è del tutto estraneo, in una realtà contadina distante dal mondo scolastico che tanto aveva sognato. In questi anni crudi e difficili, Bianca sperimenta la freddezza, l’indifferenza e l’abbandono. Ciononostante, la sua è una storia di formazione e resilienza, colma di speranza e disillusione, resistenza e coraggio, forza e tenacia.


L’autrice, in questo romanzo, affida proprio ai personaggi femminili un ruolo particolarmente significativo, attivo e volitivo, che spesse volte la storia ha oscurato o trattato come una sua pagine secondaria e marginale, ma che qui prende forza e vigore, costituendo il motore dell’intera narrazione.


Quando metti il tuo destino nelle mani di un’altra persona, non sei più libera. Forse puoi sentirti al sicuro ma come le bestie nella stalla, che hanno sempre un padrone che chiude il cancello la sera e lo riapre la mattina.


I rumori non fanno rumore di Carmen Laterza è un romanzo intenso e intriso d’emozioni e sensazioni, scorrevole e piacevole nella lettura. Per tutte queste ragioni è un libro che consiglio fortemente.


Marianna Visconti.


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