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Recensione: La piccola Parigi di Massimiliano Alberti
Scheda libro
Casa editrice: Infinito edizioni
Anno di pubblicazione: 2020
Genere: Narrativa
Target: All
Formato: Brossura, 206 pagine
Codice ISBN: 9788868614645
Prezzo: 15,00 €
Trama:
Un omaggio a una delle tante perle che, nel corso della storia, la regina della Senna ha “nascosto” nei sobborghi di molte metropoli europee. Vicoli stretti, costruzioni basse e rustiche. Proprio come a Montmartre, nel grembo della bella e unica Trieste tante piccole case sorgono accatastate una vicina all’altra, in un’area che ricorda lo spirito Bohémien ma senza le notti del Moulin Rouge o de Le Chat Noir. Niente Cancan. Storie di sola gente e di gente sola, in questo luogo. Talvolta di andate e di ritorni. Di calzini appesi accanto al fuoco e di corti umide. Storia d’amore e d’amicizia. Di Lorenzo e di Marie Jeanne. Del matto Willy Boy e dei suoi “pen pen” urlati al cielo. Di Tullio e di Christian. Di gatto Benny e gatta Maria. Della Dea Incantatrice e Assassina: la Brown Sugar. Storia di mamma Rosalia. Di una carta da gioco appiccicata su di un muro in una viuzza nascosta. E di un rione ormai dimenticato fra nuovi e sovrastanti palazzi.
Benvenuti nella Piccola Parigi.
Recensione:
Questa "Piccola Parigi" mi fa sognare... É una vera favola!
Come è successo a Brigitte Bardot, questa piccola Parigi mi ha fatto sognare. E non solo perché ho appreso dell'esistenza di un quartiere simile, per conformazione urbanistica, a quelli parigini in una città italiana, ma anche per l'amore e il senso di attaccamento che il protagonista prova nei confronti del proprio quartiere d'origine.
Il rumore della pioggia che s'infrangeva sui vetri della stanza mi fece venire il fremito di tornare nella mia piccola Parigi.
Spesso e volentieri, se si nasce in una borgata malfamata, si tende a prendere le distanze da tale ambiente oppure ci si lascia andare insieme a tutto ciò che lo circonda. Questi due atteggiamenti sono incarnati, all'interno del libro, da Tullio e Christian. Il primo, dopo aver vinto una borsa di studio, si trasferisce a Bordeaux e ritorna molto di rado a Trieste, il secondo, invece, finisce con il drogarsi.
Ma per Lorenzo Galante non è così. Nato e cresciuto a Corte Fedrigovez, il borgo più decadente del quartiere di San Giovanni, lui desidera diventare un architetto per riportare in auge la sua piccola Parigi e restituirle la dignità storica e culturale che le spetta.
La sua non è stata una vita facile, poiché è stata segnata da una serie di mancanze, tra cui: l'assenza della figura paterna e l'amore non corrisposto di Marie Jeanne. Seppur abbia toccato il fondo varie volte, ha saputo rialzarsi portando avanti gli obiettivi che si era prefissato.
La narrazione è arricchita anche da ritrovamenti archeologici, quali la riproduzione in pietra del quartiere di San Giovanni e il manoscritto risalente all'epoca napoleonica, e dal racconto di alcuni dettagli storici davvero significativi. Il tutto espresso mediante uno stile fluido e scorrevole, che ne rende assolutamente piacevole la lettura.
I gatti rappresentano una delle costanti del libro: presenti a vari livelli, possono considerarsi dei personaggi davvero essenziali nello svolgersi della vicenda. Tra l'altro, parte del ricavato della vendita del testo verrà devoluto in beneficenza al gattile di Trieste.
Una gatta dal manto nero e lucido si strusció sulle mie gambe, mi guardò e poi proseguì nella sua misteriosa passeggiata. Mi girai di nuovo a guardare quel rudere. "Le Chat noir", dissi tra me e me, pensando d'improvviso alla famosa locandina con il gatto nero che si trovava molte volte in quei negozi che vendevano migliaia di articoli. Così, nel mio sogno folle, quella casetta sarebbe diventata Le Chat Noir della piccola Parigi.
La piccola Parigi di Massimiliano Alberti è un'opera ben scritta e ciò che colpisce di più è la varietà di tematiche trattate, quali: l'amore, l'amicizia, il radicamento nelle proprie origini e la cura verso gatti. Ma cosa non meno importante, è capace di emozionare e lascia una traccia indelebile nell'animo di chi la legge. Per questo motivo ne consiglio assolutamente la lettura.
Marianna Visconti
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