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Recensione: Lettere e biglietti di Goliarda Sapienza
Scheda libro
Casa editrice: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Genere: Autobiografico
Target: All
Formato: Brossura, 423 pagine
Codice ISBN: 9788834606186
Prezzo: 20,00 €
Link d'acquisto: https://amzn.to/3muQkO4
Risvolto di copertina:
Lettere e biglietti ci offre una nuova voce di Goliarda Sapienza, dopo quella dei romanzi autobiografici, dell’Arte della gioia e dei Taccuini. Sapienza scriveva lettere anche lunghissime, magari il giorno stesso di un incontro, col fine di chiarire quanto neppure una conversazione a quattr’occhi potesse farle sperare: credeva nella forza del documento scritto e prima di inviarlo ne faceva sempre una copia. Su questi testi si basa questa raccolta inedita, che copre un arco di più di quarant’anni del Novecento, dagli anni cinquanta fino a qualche mese prima della morte, avvenuta nel 1996. La scelta delle lettere racconta momenti cruciali dell’esistenza e del pensiero dell’autrice, soprattutto i legami con le persone che più hanno contato nella sua vita (Citto Maselli, Luchino Visconti, Attilio Bertolucci, Sandro Pertini, Munevver Hikmet, Marta Marzotto e molti altri), in una corrispondenza epistolare attraverso cui leggere il romanzo della vita di Goliarda Sapienza.
Recensione:
Da due anni cerco di pubblicare questo mio lavoro, ma da tutte le parti mi viene detto che l'editoria è cambiata, che ormai si pubblicano solo libri che devono essere un sicuro successo di cassetta, scritti solo dietro richiesta dell'editore e dopo indagini di mercato: una nuova specie di fascismo culturale contro il quale mi trovo a lottare con poche forza.
Con queste parole Goliarda Sapienza esprimeva la sua costernazione per i rifiuti editoriali de L'arte della gioia a Sandro Pertini. Croce e delizia della sua vita, tale romanzo la trascinò nell'abisso, sia psicologico che economico.
L'editore non vuole che si dica, ma è soltanto la prima parte di un romanzo, anche storico, di ottocento pagine che scrissi dal '67 al' 76 e che tutti gli editori mi hanno rifiutato fino a incontrare il grande anarchico Baraghini che solo ha saputo capirlo.
Come Goliarda scrive a Luigi Baldacci, la prima parte de L'arte della gioia verrà pubblicata soltanto molti anni dopo, da Stampa Alternativa. Il resto del romanzo, dopo varie vicissitudini, incontrerà il grande pubblico dopo la sua morte. Ed è soltanto grazie alla tenacia di Angelo Pellegrino, marito e grande amore di Goliarda Sapienza, se L'arte della gioia è divenuta una delle opere più lette e apprezzate sia in Italia che all'estero, e se oggi possiamo leggere tutta la sua produzione bibliografica, ivi compreso Lettere e biglietti.
È mediante quest'opera, edita da La nave di Teseo, che noi lettori e lettrici abbiamo modo di entrare nell'animo di questa grande artista: nella sfera dei suoi affetti e delle sue conoscenze, ma anche nell'ordine delle sue idee e del suo modo di essere.
Ho bisogno della mia parte di tristezza e anche di dolore, anzi ho diritto al dolore, perché solo da esso comprendo cosa sia la gioia.
L'autrice confidava moltissimo nel potere del rapporto epistolare e lo prediligeva a quello telefonico, considerato da lei distante e asettico. Solo attraverso le lettere era possibile per lei trasmettere un certo tipo di verità: "non la verità di una fotografia di un viso, verità di una descrizione fatta di questo viso da una voce calda e sensibile".
Lettere e biglietti è l'ultima opera del corpus di Goliarda Sapienza, una perla imperdibile per gli estimatori e le estimatrici della sua produzione letteraria. Lo consiglio anche a chi intende approcciarsi per la prima volta alle opere dell'autrice, poiché è un ottimo modo per prendere confidenza con il suo universo e conoscerla da vicino.
Marianna Visconti
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